Peo Mainieri nacque a Milano il 9 febbraio 1898. Al suo rientro dalla prima guerra mondiale, iniziò a lavorare nell’azienda di famiglia, ma molto presto nacque in lui una grande passione per la pittura antica.
Arricchì la sua conoscenza visitando gli antiquari, i mercatini, i collezionisti, i restauratori. Furono soprattutto i testi d'arte che l'aiutarono nella formazione della sua conoscenza.
A partire da queste basi formò e costruì l'inizio della sua attività come antiquario a Milano.
Iniziò la sua attività alla fine degli anni Trenta in Largo Augusto, ma dopo la distruzione dei bombardamenti, si trasferì in Via Durini, dove rimase fino alla metà degli anni sessanta.
Fu proprio agli inizi di questo decennio che, nei ritagli di tempo che l'attività gli concedeva, provò ad usare la penna a china, i colori ad olio, e infine una materia viva come il tessuto. Non fu una scelta ma una sua invenzione.
Nacque come un divertimento e con il passare del tempo divenne una seconda attività. Gli amici e i clienti lo sostenevano con fervore. Cominciò a credere in questa nuova passione e produsse una notevole quantità di opere. Espose in varie Gallerie a Milano e in Francia.
Ma a Peo non interessava entrare nel circuito ufficiale dei critici o dei galleristi più "à la page" del tempo.
Continuò sommessamente e interiormente a seguire il suo itinerario d'artista a Rapallo dove si era trasferito e dove rimase fino alla fine. |